E' difficile tenere sempre a mente tutti i concetti che troviamo durante la pratica del kendo.
Ad ognuno spetta il compito di cercare man mano di migliorarsi sui punti che si sente più carente.
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I principianti dovrebbero praticare duramente in un lasso di tempo breve, tenendo presente di fare movimenti ampi
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La postura dovrebbe sempre essere buona
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Nel kendo, la postura è molto importante. Se la postura non è buona, non è kendo, e sarà inutile praticare con una brutta postura
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Quando si è in Chudan no kamae il piede destro non dovrebbe essere rivolto verso l'esterno. Chi sta in guardia in questo modo è garantito che non miglioreranno il proprio kendo.
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Quando si impugna lo shinai il pollice della mano sinistra dovrebbe essere rivolto verso il basso.
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Quando si è in Chudan no kamae, la mano sinistra dovrebbe essere di fronte all'ombelico, mentre la destra è lievemente attaccato alla shinai e la stringe solamente nel momento del taglio
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Ci sono persone che si muovono verso destra subito dopo essersi alzate da sonkyo, ma questo movimento dev'essere evitato perchè fa sembrare la persona debole. Bisogna sempre muoversi in avanti.
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Quando si muove il piede anteriore, l'altro piede dovrebbe seguire immediatamente.
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E' importante mantenere una buona distanza tra se e il proprio avversario
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Bisognerebbe sempre cercare di colpire dal più lontano possibile
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I principianti dovrebbero concentrarsi a imparare men e kote. Do e Tsuki verranno naturalmente
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Invece che colpire e vincere, è meglio attaccare, vincere, e poi colpire
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Colpire men muovendo in avanti il piede destro. Facendo questo bisogna tenere a mente di non lasciare che il piede destro tocchi terra
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Non è una buona idea alzare il piede destro troppo verso l'altro mentre si colpisce. Bisogna usare suri-ashi
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Quando si colpisce, prima bisogna muovere via il ken-saki dell'avversario, e poi colpire.
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Il miglior momento per colpire è quando l'avversario sta attaccando o quando si sta ritirando
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Se l'avversario sembra non essere in guardia, si può provare ad abbassare il ken-saki, attaccare la mano destra dell'avversario (sorprendendolo), e poi attaccare.
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Bisogna stare attenti quando si abbassa il ken-saki di non abbassare il corpo con esso. Bisogna provare a muoversi in avanti anche di mezzo passo, e se l'avversario arretra, attaccarlo e colpire men.
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Kirikaeshi serve per eliminare la forza negativa sulle spalle. Quando lo si fa bisogna rilassarsi, portare le braccia sopra la testa (abbastanza da poter vedere l'avversario tra le 2 braccia), poi colpire con l'idea di tagliare la testa dell'avversario. Quando si riceve, bisogna lasciare che l'avversario colpisca, in modo gentile. Mai ricevere facendo tornare indietro la forza dell'avversario. Bisogna fare in modo che l'avverario sia facilitato nel muoversi verso avanti. Continuare finchè l'avversario sembra stanco, poi lasciarli tirare l'ultimo men. Il men finale dev'essere portato da una distanza che permetta di arrivare in un solo passo. Lasciatelo prendere un respiro se serve, prima di lasciarsi colpire, ma ricordate che l'ultimo men è l'importante ippon che finisce lo shiai.
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Praticare pensando che se si manca il bersaglio si viene colpiti o si viene infilati alla gola.
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Quando si fa pratica bisogna prestare attenzione a maai e avere sempre kiai. Se si pensa che ci sia unìopportunità bisogna sempre attaccare, anche se va fuori e non è “punto”. Questo è molto importante durante la pratica.
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E' troppo tardi attaccare se si ha già pensato ad attaccare. Bisogna aver già colpito quando si pensa di colpire.
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Quando si colpisce, stringere la mano destra in avanti, e colpire con i piedi, lo stomaco, e le braccia insieme
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Sempre pensare oltre! Non importa quanto stanchi si sia, bisogna stare in guardia con orgoglio, in modo che l'avversario non sia in grado di attaccare.
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Quando l'avversario attacca, non rompete la vostra guardia, muovetevi in avanti cosi che il vostro ken-saki sia nella traiettoria. In questo modo non vi sentirete come se aveste perso.
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Dopo aver colpito men non alzate le braccia, concentratevi invece sul vostro zan-shin.
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Quando l'avversario attacca, non bisogna semplicemente muovere lo shinai avversario fuori. Bisogna invece fare suri-age finalizzato a colpire!
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Dopo aver fatto un hiki-men non alzate le braccia.
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Quando colpite kote, non spostate il corpo alla vostra sinistra. Bisogna sempre colpire dritti.
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Un kote muovendosi verso indietro, senza potenza, non è considerato ippon.
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Quando l'avversario fa tsuki, non bisogna aver paura e non bisogna indietreggiare.
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Anche dopo aver colpito do (verso destra) bisogna dimostrare zanshin e guardare l'avversario.
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Fare sempre pressione sul ken-saki avversario, e se non c'è reazione, colpire.
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Quando l'avversario attacca men, aspettate finchè sta quasi completando il colpo, e quando il suo corpo è disteso, colpite do. Lo stesso vale per Ouji-kote.
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Per colpire men da una distanza dove i ken-saki si toccano, premere leggermente sul ken-saki avversario e toglierlo dal proprio centro. Poi colpire senza sollevare troppo la shinai.
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E' importantissimo tenere sempre il proprio ken-saki verso il centro dell'avversario.
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Quando attaccate, ruotate la shinai intorno all'avversario e colpite dal lato sinistro. Quando l'avversario tenta di colpire il vostro kote, distendete le braccia in avanti. Non sarà punto.
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Quando si è in jodan no kamae, non afferrare la shinai troppo stretta finchè non si colpisce.
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Se l'avversario è in jodan no kamae e siete in chudan, tenete la shinai come per proteggere kote, e proteggete il kote sinistro con la tsuba. Poi muovetevi in avanti.
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Quando l'avversario è in jodan no kamae e fa per colpire, non alzate le braccia, proteggete invece il kote destro con la shinai. Poi muovetevi in avanti senza paura.
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Quando si è in jodan no kamae si perde se si indietreggia!
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Se entrambi sono in jodan no kamae e l'avversario colpisce kote, non portate le braccia all'indietro, ma muovetevi con i piedi e poi colpite.
E infine
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Non importa quanto stanchi siate, non respirate con la bocca! Questo esaurisce la propria forza. Respirate sempre con il naso.
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Quando praticate ricordatevi sempre che anche l'avversario sta cercando di praticare! Non siate egoisti
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Ci sono 2 modi di vedere. Uno è con gli occhi, uno con il cuore (spirito). Vedere con gli occhi è solo una piccola parte del vedere, e spesso ci sono errori in quello che si vede. Vedere con il cuore è qualcosa di veramente importante, e spesso si vedranno cose che non sono sempre visibili. Questo è vero non solamnete nel Kendo, ma nella vita in generale. Se si impara a vedere con occhi e cuore sicuramente si diventerà molto precisi.
Il primo shinai che si usa dovrebbe essere lungo. Lo si usa in seguito man mano più corto. Tesshyu Yamaoka Sensei come primo shinai ne usò uno di taglia 4-5, poi lo accorciò man mano, finchè non gli servì più usarlo.
Shigeyoshi Takano Sensei
Traduzione dal giapponese: Hana Ariga
Traduzione dall'inglese: Massimo Rizzioli
