La puzza di sudore è solo l'aspetto più evidente, in quantose si trascura trascurando la pulizia compariranno dei segni bianchi dovuti alla deposizione dei sali del sudore. Tali sali tendono a "bruciare" la tela di cotone e quindi a rovinare, indebolendolo, in maniera definitiva il bogu.
Vi è poi il fattore etichetta, importantissimo nel Kendo, che deplora vivamente ogni sorta di inadeguatezza formale, tra cui la noncuranza delle condizioni in cui versa il Bogu. Necessario è quindi mantenerlo in ordine ed efficiente.
Per fare questo ci sono alcuni accorgimenti da adottare in fasi successive. Tenete presente che l'asciugatura deve procedere in ambiente asciutto, meglio se all'aria aperta, mai alla luce diretta de sole per troppo tempo.
Preliminari
Data la natura molto delicata del palmo dei Kote è buona norma e regola di lavarsi le mani prima di indossarli in allenamento.
Esistono inoltre dei guanti fini da indossare sotto ai kote che li proteggono ulteriormente.
Per mantenere in buono stato il palmo è buona norma ammorbidirne la pelle massaggiandola da distesa, soprattutto nella zona del mignolo che è più delicata strutturalmente.
Subito dopo l'allenamento
Appena terminato l'allenamento è necessario togliere il sudore, almeno grossolanamente, dalle parti bagnate. Quindi con il Tenogui, usandone le parti asciutte, si deterge il Men, con particolare attenzione a Ten, Chi e Uchiwa, che oltre a essere di cotone sono anche imbottiti, quindi assorbono il sudore immediatamente e per di più si trovano nelle zone in cui si tende a sudare maggiormente. In alcuni casi è necessario anche asciugare l'interno dei Kote.
Pulizia di base
A volte è necessario procedere ad una pulizia generale più profoda. Vediamo come.
1. Il Men
Iniziamo con la pulizia del Futon, cioè della parte di tela di cotone, con un panno inumidito, o meglio con uno spazzolino da denti, strofinando (delicatamente) le parti più soggette al contatto con il sudore in maniera molto accurata, in modo tale da togliere la maggior parte dei residui i sudore che si sono accumulati. Se sono presenti macchie bianche, quelle dovute al sudore, è necessario bagnare con abbondante acqua e spazzolare a fondo, in quanto sono macchie profonde e decisamente rischiose. Può essere necessario, anzi è molto probabilmente lo sia, utilizzare uno spray germicida su tutta la superficie di cotone, in modo da igenizzarlo.
Se non si può procedere con la pulizia "a umido", si può procedere con una pulizia a "secco" con quelle schiume pulenti che si usano per tappeti e divani, avendo l'accortezza di lasciarli asciugare e per bene in modo da far loro perdere la maggior parte dell'odore della schiuma.
Una misura secondaria è quella di ripulire con uno straccio umido tutte le parti di pelle, e fare molta attenzione alla pelle laccata attorno al Men-Gane, che va fatta asciugare in maniera impeccabile affinchè il Men non perda la forma e quindi le capacità protettive per cui è usato.
2. I Kote
Essendo fatti principalmente di cotone e pelle molto delicata sono da trattare in modo simile al Men, ma il trattamento è molto più difficile. Con un panno umido o non uno spazzolino intinto nell'acqua si strofina energicamente l'interno del Kote-Gashira, che è di cotone. Può risultare difficoltoso, a causa della forma, ma se si usano le schiume pulenti o si sciolgono i lacci è molto più semplice.
Come per il Men è buon uso igenizzarla con uno spray germicida, anche se non li si lava.
La parte del palmo e del dorso sono invece di pelle, di daino se di buona qualità, per cui molto più delicate. Lavarle con l'acqua non è possibile, si rovinerebbero, a meno che non siano fatti di pelle sintetica appositamente astudiata per consentirne il lavaggio, e per di più la parte interna è difficilmente raggiungibile per una buona pulizia. Ci si deve quindi limitare all'uso di uno straccio bagnato sulle superfici esterne.
Si rende più necessario quindi usare lo spray igenizzante all'interno.
3. Il Do
Questa è la parte che richiede meno cure, in quanto la pratica tende a sporcarle ben poco. L'unica parte che si può sporcare è quella interna.
La pulizia si limita quindi ad un passaggio di strofinaccio umido esternamente, più per la polvere che altro, e uno quasi asciutto all'interno.
Se il Do è di bambù, bisogna stare particolarmente attenti perchè la troppa umidità può deformare le stecche, quindi l'asciugatura deve essere particolarmente accurata e si deve evitare di bagnarle, consiglio quindi di passare uno straccio asciutto per asciugare dopo quello bagnato per pulire.
4. Il Tare
Dato il modo in cui viene indossato, non pone particolari problemi di sporcizia, il sudore al massimo può intaccare l'Hara-Obi e i Wakihimo, ma generalmente neppure questi sono sporchi, quindi una sciacquata con un panno umido può essere sufficiente, oppure una spazzolata con lo spazzolino da denti, asciutto sui Kodare e Oodare.
Pulizia di fondo
Da eseguire quando vi è una vera necessità in quanto, anche se leggermente, può rovinare il materiale, segue i principi visti in precedenza. In aggiunta si può usare del sapone di marsiglia e usarlo in modo più accurato. Per quanto riguarda i Kote è possibile ammorbidirne il palmo utilizzando delle creme idratanti direttamente sulla (se pelle naturale). Basti pensare che anticamente veniva usato il grasso di foca.
Riparazioni
Avere un'armatura rattoppata non è una colpa secondo i giapponesi, certo tutti vorremo avere un bogu in perfette condizioni, ma, quando non è possibile, rattoppato è accettabile rispetto ad un bogu malridotto, sporco o rotto. Per allenarsi basta che sia funzionale, quindi i rattoppi necessari vanno fatti in modo che il bogu sia ancora utilizzabile. Di seguito vi offro alcuni accorgimenti.
1. Palmo del kote rotto
è forse la casualità più comune. Se lo strappo è al centro basta ricucirci sopra un nuovo pezzo di pelle, un rattoppo di quelli che si posso comperare anche nei centri commerciali. Ve ne sono anche di termosaldabili. Se lo strappo è più serio o locato troppo in prossimità delle cuciture basta ricorrere all'aiuto di un ciabattino, che di sicuro saprà cosa fare.
2. Cordature spezzate
per i legacci di pelle basta sostituirli con alcuni fatti in casa con dei ritagli di pelle con la stessa forma. Tenete presente che il loro costo è irrisorio e quelli fatti i casa sono una misura temporanea. Per tutti gli Himo, essi vanno sostituiti con dei cordini simili, la loro struttura è specifica per la loro funzione, infatti. Quelli più facilmente sostituibili sono quelli dei kote che sono dei cordini come quelli per allacciare le scarpe ma molto più lunghi. Un negoziante di cordame per arrampicata può fornirne uno di simile fattura e dimensione.
3. Perdita di copertura sul men
è una cosa più che comune, che può anche non essere toccata. Se per sicurezza volete ritoccarla, per una riparazione casalinga si può procedere con della vernice plastificante come quella usata per modellismo, e che dà ottimi risultati, o anche del lucida scarpe nero basterà.
4. Rigature sul do
fin dal primo uso il Do tende a riempirsi di graffi di varia entità. Se il Do è laccato si può anche scheggiare o squamare. Alcuni kendoka ritengono che sia una cosa brutta a vedersi. Se si scheggia c'è ben poco da fare se non portarlo da un esperto, per i graffi invece, basta anche della cera lucidante per auto.
5. Tela di cotone rovinata
sebbene sia un problema grave e raro è bene che il rattoppo sia solo momentaneo. Brutto da vedersi, ma l'unico modo è di rattopparlo con delle pezze di cotone o di pelle.
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