La pulizia del Bogu

Scheda

Autore Andrea Minio
Data 26 agosto 2007

Introduzione

Uno dei momenti più difficili che il kendoka deve affrontare una volta finito l'allenamento è come pulire il Bogu. Per la maggior parte il Bogu è fatto di tela di cotone ricucita; per sua natura tende quindi a trattenere la sporcizia, buona norma è allora pulirla regolarmente.

Con il bogu non si fanno attività che possono macchiare la tela (non si mangia con il bogu addosso) per fortuna, quindi è decisamente raro che si macchi in maniera irreversibile, per lo più la sporcizia che si accumula proviene dal sudore dell'allenamento.
La puzza di sudore è solo l'aspetto più evidente, in quanto anche dopo poco tempo la trascuratezza diventa evidente con segni bianchi sul men e sui kote dovuti alla deposizione dei sali espulsi dal corpo umano con il sudore. Tali sali tendono a "bruciare" la tela di cotone e quindi a rovinare, indebolendolo, in maniera definitiva il bogu.

Vi è poi il fattore etichetta, importantissimo nel Kendo, che deplora vivamente ogni sorta di inadeguatezza formale, tra cui la noncuranza delle condizioni in cui versa il Bogu. Necessario è quindi mantenerlo in ordine ed efficiente.

Per fare questo ci sono alcuni accorgimenti da adottare in fasi successive. Li descriverò nell'ordine temporale in cui eseguirli. Tenete presente che l'asciugatura deve procedere in ambiente asciutto, meglio se all'aria aperta, mai alla luce diretta de sole per troppo tempo.

-A- Preliminari

Data la natura molto delicata del palmo dei Kote è buona norma e regola di lavarsi le mani prima di indossarli in allenamento.
I più solerti e i più freddolosi indossano invece dei guanti bianchi di cotone sotto i Kote, ma queste sono misure aggiuntive.
Per mantenere in buono stato il palmo, il tenouchi, poi è buona norma ammorbidirne la pelle massaggiandola da distesa, soprattutto nella zona del mignolo che è più delicata strutturalmente.

-B- Subito dopo l'allenamento

Appena terminato l'allenamento è necessario togliere il sudore, almeno grossolanamente, dalle parti bagnate. Quindi con il Tenogui, usandone le parti asciutte, si deterge il Men, con particolare attenzione a Ten, Chi e Uchiwa, che oltre a essere di cotone sono anche imbottiti, quindi assorbono il sudore immediatamente e per di più si trovano nelle zone in cui si tende a sudare maggiormente. In alcuni casi è necessario anche asciugare l'interno dei Kote.

-C- Pulizia di base

Una volta ogni due settimane, anche se l'ideale sarebbe dopo ogni allenamento, è necessario procedere con una pulizia generale.

1. Il Men
Iniziamo con la pulizia del Futon, cioè della parte di tela di cotone, con un panno inumidito, o meglio con uno spazzolino da denti, strofinando le parti più soggette al contatto con il sudore in maniera molto accurata, in modo tale da togliere la maggior parte dei residui i sudore che si sono accumulati. Se sono presenti macchie bianche, quelle dovute al sudore, è necessario bagnare con abbondante acqua e spazzolare a fondo, in quanto sono macchie profonde e decisamente rischiose. Può essere necessario, anzi è molto probabilmente lo sia, utilizzare uno spray germicida su tutta la superficie di cotone, in modo da igenizzarlo.
Se non si può procedere con la pulizia "a umido", si può procedere con una pulizia a "secco" con quelle schiume pulenti che si usano per tappeti e divani, avendo l'accortezza di lasciarli asciugare e per bene in modo da far loro perdere la maggior parte dell'odore della schiuma.
Una misura secondaria è quella di ripulire con uno straccio umido tutte le parti di pelle, e fare molta attenzione alla pelle laccata attorno al Men-Gane, che va fatta asciugare in maniera impeccabile affinchè il Men non perda la forma e quindi le capacità protettive per cui è usato.

2. Il Kote
Essendo fatti principalmente di cotone e pelle molto delicata sono da trattare in modo simile al Men, ma il trattamento è molto più difficile. Con un panno umido o non uno spazzolino intinto nell'acqua si strofina energicamente l'interno del Kote-Gashira, che è di cotone. Può risultare difficoltoso, a causa della forma, ma se si usano le schiume pulenti o si sciolgono i lacci è molto più semplice.
Come per il Men è buon uso igenizzarla con uno spray germicida, anche se non li si lava.
La parte del palmo e del dorso sono invece di pelle, di daino se di buona qualità, per cui molto più delicate. Lavarle con l'acqua non è possibile, si rovinerebbero, a meno che non siano fatti di pelle sintetica appositamente astudiata per consentirne il lavaggio, e per di più la parte interna è difficilmente raggiungibile per una buona pulizia. Ci si deve quindi limitare all'uso di uno straccio bagnato sulle superfici esterne.
Si rende più necessario quindi usare lo spray igenizzante all'interno.

3. Il Do
Questa è la parte che richiede meno cure, in quanto la pratica tende a sporcarle ben poco. L'unica parte che si può sporcare è quella interna.
La pulizia si limita quindi ad un passaggio di strofinaccio umido esternamente, più per la polvere che altro, e uno quasi asciutto all'interno.
Se il Do è di bambù, bisogna stare particolarmente attenti perchè la troppa umidità può deformare le stecche, quindi l'asciugatura deve essere particolarmente accurata e si deve evitare di bagnarle, consiglio quindi di passare uno straccio asciutto per asciugare dopo quello bagnato per pulire.

4. Il Tare
Dato il modo in cui viene indossato, non pone particolari problemi di sporcizia, il sudore al massimo può intaccare l'Hara-Obi e i Wakihimo, ma generalmente neppure questi sono sporchi, quindi una sciacquata con un panno umido può essere sufficiente, oppure una spazzolata con lo spazzolino da denti, asciutto sui Kodare e Oodare, ma nulla di più.

-D- Pulizia di fondo

Due volte l'anno, meglio se ogni mese, o prima di riporre il Bogu per un lungo periodo è giusto procedere con una pulizia di fondo.

1. Men
Il procedimento è lo stesso che si esegue per la pulizia di base, meglio se fatta con acqua e sapone di Marsiglia o con la schiuma pulente, ma in modo più generale e accurato, anche nella parte esterna. In tale modo non è necessario igenizzarla. In questa occasione è bene pulire accuratamente anche le zone di pelle e le cuciture di seta con lo spazzolino asciutto. Tenete ancora presente le considerazioni sul cuoio e sull'asciugatura.
Una passata con lo straccio umido tra le stecche del Men-Gane conclude la pulizia di fondo.
Prima di riporla fate in modo di distendere un poco il Futon, e poi riponetela nel modo corretto.

2. Kote
Si procede in maniera identica a quella di base, che è già accurata, meglio se con acqua e sapone di Marsiglia. Per i Kote in pelle naturale è necessario procedere ad una misura cautelativa contro l'indurimento della pelle. Con della crema idratante grassa (come la crema Nivea© o Eutra©, basti pensare che tradizionalmente si usava il grasso di foca), si unge la parte in pelle, in modo da nutrirla e ravvivarla.

3. Do
Una pulizia base è sufficiente, meglio se seguita sa una spazzolata, con il solito spazzolino ma asciutto, sulla parte del Do-Mune, e più accuratamente sulla parte decorata, togliendo così ogni residuo di sporco.

4. Tare
La pulizia di fondo è la stessa che si esegue per il Futon del Men, che d'altro canto è fatto dello stesso materiale, e nulla di più. Basta stare attenti a non bagnare le parti in pelle che lo decorano.

-E- Come riporre l'armatura

Spesso le armature vengono riposte per periodi di più mesi, per le vacanze estive o per inutilizzo, soprattutto quelle dei Dojo messe a disposizione per i nuovi adepti, quindi riporle nel modo corretto è necessario. I maestri giapponesi dicono che la propria armatura o quella che ci viene data in uso andrebbe tenuta sempre come se dovessimo prestarla, sottintendendo che quando una persona presta una cosa, per non sfigurare, la tiene in maniera impeccabile.
Affinchè l'armatura non si deformi o prenda "una brutta piega", e ciò causerà una scarsa protezione, va sempre riposta in maniera corretta, e perchè non si rovini mentre è riposta ci sono più accorgimenti da adottare.

1. Riporre nella Sacca
Generalmente la sacca è di pelle sintetica, che traspira ben poco, per cui si consiglia di non riporre il bogu per lunghi periodi di tempo al suo interno, soprattutto se sporco. Far prendere aria almeno per qualche ora è consigliabile. Se non si procede con la pulitura è utile almeno usare deodoranti spray per vestiti e spray igenizzanti per l'odore e per non lasciare l'armatura totalmente sporca.
Il Men va sistemato in maniera particolare: con i Men-Himo si legano sul Men-Gane i Men-Dare, in tale modo non perdono la loro piega.
Sono posizioni scorrette sia quella che porta i Men-Dare a sovrapporsi, la piega che prenderebbero le porterebbe a non appoggiarsi sulle spalle e perdere così di utilità, sia a riporle sul Futon. Si cerchi una posizione mediale.
Il tare viene appoggiato e legato al contrario sul do, con i Wakihimo ben ripiegati, in tale modo non rimarranno spiegazzati e quindi facili a spezzarsi.

2. Riporre per lungo tempo
Molte parti sono decisamente delicate, soprattutto la pelle, per cui ci sono alcune accortezze da seguire:

-F- Riparazioni

Avere un'armatura rattoppata non è una colpa secondo i giapponesi, certo tutti vorremo avere un bogu in perfette condizioni, ma, quando non è possibile, rattoppato è accettabile rispetto ad un bogu malridotto, sporco o rotto. Per allenarsi basta che sia funzionale, quindi i rattoppi necessari vanno fatti in modo che il bogu sia ancora utilizzabile. Di seguito vi offro alcuni accorgimenti.

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